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Lavori in spazi confinati: quale formazione alla luce del nuovo accordo Stato Regioni 2025

Lavorare in spazi confinati è tra le attività più pericolose nel mondo del lavoro. Tunnel, serbatoi, silos, pozzi e condotte sono ambienti che presentano rischi gravi come carenza di ossigeno, presenza di gas tossici, incendi, esplosioni o difficoltà di evacuazione. È quindi fondamentale che le attività in questi ambienti siano svolte da personale formato, dotato di attrezzature idonee e conforme alla normativa vigente.

L’Accordo Stato-Regioni 2025, ha aggiornato profondamente i requisiti minimi per la formazione, addestramento e aggiornamento degli operatori che lavorano in spazi confinati o sospetti di inquinamento, ed importanti novità, tra cui:

1. Formazione obbligatoria e modulare

Il percorso formativo è articolato in moduli teorico-pratici, con una durata minima complessiva di 16 ore, divisa in:

  • 8 ore di teoria (normativa, rischi specifici, DPI, procedure)
  • 8 ore di pratica (addestramento in ambienti simulati, uso DPI di III categoria, gestione emergenze)

2. Aggiornamento quinquennale

È previsto un aggiornamento ogni 5 anni della durata minima di 4 ore, obbligatorio anche per chi aveva completato la formazione prima del 2025.

3. Verifica delle competenze

Oltre alla frequenza, è richiesta la verifica dell’apprendimento con test scritti e simulazioni pratiche. Senza superamento della prova, il corso non è valido.

4. Requisiti dei soggetti formatori

Solo enti accreditati, con istruttori qualificati e attrezzature certificate, possono erogare la formazione. È vietata l’autogestione o l’improvvisazione.

Cosa deve fare un datore di lavoro oggi?

Se nella tua azienda esistono attività che comportano l’accesso a spazi confinati o ambienti sospetti di inquinamento, ecco i passi obbligatori:

  • Valutare i rischi specifici
  • Aggiornare il DVR includendo procedure e misure di emergenza
  • Verificare la formazione del personale secondo l’Accordo 2025
  • Programmare gli aggiornamenti formativi
  • Garantire la sorveglianza sanitaria e l’addestramento all’uso dei DPI

L’Accordo Stato Regioni 2025 rappresenta un importante passo in avanti nella tutela di chi lavora in condizioni estreme.

La formazione non è più un semplice obbligo burocratico, ma uno strumento concreto di prevenzione, cultura della sicurezza e salvaguardia della vita.

Chi lavora in spazi confinati non può improvvisare: deve essere formato, addestrato e consapevole.

Per info clicca qui